PROGRAMMA, DESCRIZIONE SENTIERO, STORIA DEL GRIFONE, FONDI

19 GIUGNO 2015 ALLE ORE 9.00 CON IL SEGUENTE PROGRAMMA:

ore 9.00   ritrovo al Castello Orsini di Scurcola Marsicana, saluti del sindaco Vincenzo Nuccetelli;

ore 9.10    escursione sul primo tratto del Sentiero del Grifone con guida esperta;

ore 10.30  arrivo alla Riserva Orientata Monte Velino di Magliano de’ Marsi;

ore 10.30 arrivo delle persone disabili provenienti dalla Marsica che frequentano la “Casa Famiglia Anffas” di Avezzano ed i “Centri Diurni Marsicani” gestiti da Anffas Onlus di Avezzano (Pescina, Celano, Tagliacozzo, San Vincenzo Valle Roveto) accompagnati dagli operatori e dai familiari nella Riserva Orientata Monte Velino;

ore 10.40 saluti di benvenuto del sindaco Mariangela Amiconi e dal Corpo Forestale dello Stato,                     a seguire colazione;

ore 10.50 conferenza stampa e presentazione dei progetti Pari opportunità in alta quota e Il Sentiero del Grifone a cura di Loreto Ruscio Presidente del Consorzio Patto Territoriale della Marsica e interventi delle autorità presenti;

ore 11.00 a scelta: attività didattiche sulla biodiversità con personale del Corpo Forestale o escursione sul secondo tratto del Sentiero del Grifone e visita dei luoghi della reintroduzione dell’avvoltoio con guida esperta;

ore 13.30 pic nic presso la Riserva Orientata Monte Velino.

 

29 GIUGNO 2015 ORE 10.30 CON IL SEGUENTE PROGRAMMA:

ore 10.15 ritrovo in piazza IV Novembre Celano;

ore 10.30 saluti del Sindaco di Celano Settimio Santilli;

ore 10.40 conferenza stampa e presentazione dei progetti Il Sentiero del Grifone e Interventi selvicolturali volti alla rinaturalizzazione della pineta di Celano a cura di Loreto Ruscio Presidente del Consorzio Patto Territoriale della Marsica;

ore 10.50 interventi di: Donato Di Matteo, Assessore Regionale ai Lavori Pubblici e Parchi Riserve e Montagna, Lorenzo Berardinetti, Consigliere Regionale, Presidente della III Commissione Permanente Agricoltura Sviluppo Economico e Attività Produttive, Giuseppe Padovano, Presidente Associazione Regionale Balneatori;

ore 11.30 escursione sul terzo tratto del Sentiero del Grifone con guida.

 

DESCRIZIONE DEL “SENTIERO DEL GRIFONE”

Il sentiero che prende il nome dall’avvoltoio reintrodotto con successo nella Riserva Naturale Monte Velino, si sviluppa su carrarecce e sentieri pedemontani stanti il versante sud del massiccio Velino – Magnola in una cornice naturalistica di alto pregio comprendente anche luoghi di archeologia, arte e storia.

Il tratto ricadente nel Comune di Scurcola Marsicana parte in cima al centro storico su una comoda sterrata che inizia dietro l’imponente Rocca Orsini. La strada, salendo dolcemente sul Monte S. Nicola, ne costeggia il fianco Est dal quale è possibile osservare il territorio del Comune di Magliano ai piedi del massiccio del Velino. Si giunge ad una rigogliosa foresta, sviluppatasi a seguito dell’imboschimento dei primi anni ’80, in cui troviamo una ricca varietà di piante: il Cedrus Deodara, il Cedrus Atlantica, l’Abete di Douglas e il Pino Laricio. Il sentiero si fa strada tra i fusti che, con portamento slanciato, arrivano a 33 m di altezza. Il tratto qui è particolarmente suggestivo: c’è poca luce, molto silenzio e non si vede più né l’azzurro del cielo, né il verde del paesaggio circostanze. Il terreno è completamente privo di vegetazione e ricoperto da un tappeto di aghi, corteccia secca e pigne. Seguendo le indicazioni e il tracciato battuto e pulito, si comincia a scendere sul versante nord del Monte S. Nicola. Abbandonata ormai la splendida pineta, il sentiero si snoda tra la bassa vegetazione mediterranea che, non occludendo più lo sguardo, consente di ammirare il paesaggio circostante e, in alcune ore della giornata, il volo dei grifoni. Il tratto, ricadente nel Comune di Magliano Dei Marsi, si innesta alla fine del sentiero di competenza del Comune di Scurcola Marsicana su un’ampia carrareccia in località Ponte Ritorta. Proseguendo la strada asfaltata, tra campi di granoturco, si attraversa il sottopasso dell’Autostrada per entrare nel centro abitato e seguendo le indicazioni si raggiunge via San Martino. Qui troviamo il Centro Visita Riserva Naturale Orientata Monte Velino realizzata e gestita dal Corpo Forestale dello Stato. Il Centro Visita, aperto ai visitatori, permette di approfondire la conoscenza dell'ambiente naturale e dei suoi aspetti geomorfologici, vegetazionali e faunistici della zona.

Lasciandosi il Centro Visita alle spalle, si procede ancora per un po’ sulla strada asfaltata pianeggiate fino ad imboccare una carrareccia a destra. Qui il sentiero torna ad essere immerso nel verde: alberi e rovi di rosa canina o more costeggiano il tracciato. Si giunge ad un bivio dove possiamo scegliere se andare, a sinistra, verso Rosciolo seguendo il segnavia bianco e rosso del sentiero M7 oppure proseguire dritto sullo sterrato. Dal paese è poi possibile riprendere il Sentiero del Grifone seguendo le indicazioni. Proseguendo invece sullo sterrato dopo un breve tratto dobbiamo piegare a destra. Superate alcune stalle, si vira nuovamente a destra per immettersi sul sentiero M2 segnato in bianco e rosso. Il sentiero qui diventa ripido per circa un KM, ma ci conduce direttamente in località Costa Grande. Il luogo offre un atmosfera suggestiva e unica: ci si trova all’improvviso sotto il massiccio del Monte Velino, in lontananza si scorge la Piana del Fucino e, sopra la nostra testa, in alto nel cielo, si stagliano i grifoni con i loro voli circolari alla ricerca di correnti calde che li accompagneranno alla ricerca del cibo.

Il sentiero riprende nel territorio del Comune di Celano. Il tratto segnato parte dalla chiesetta degli Alpini, intercetta il Sentiero Storico sulle pendici della Serra di Celano e arriva, su terreno roccioso e in pineta, ai piedi di una cascata in località Casca L’Acqua. Questo ultimo tratto è caratterizzato da un percorso molto vario. Si attraversa la pineta, poi un tratto scoperto che fiancheggia la montagna, ancora un nuovo tratto ai piedi di pareti rocciose fino ad arrivare ad una cascata che termina in un laghetto attraversabile a piedi su pietre che sporgono dall’acqua. Si prosegue per entrare in un tratto caratterizzato da macchia mediterranea dove in primavera si possono osservare fiori di campo dai colori brillanti. Anche dal sentiero di Celano si intercettano i grifoni che passano per dirigersi sul Sirente.

 

LA REINTRODUZIONE DEL GRIFONE SUL M.VELINO.

La reintroduzione del grifone compiuta dal Corpo Forestale dello Stato negli anni 90, è stata finalizzata alla riqualificazione faunistica del territorio. Nell’ottobre del 1993 nel Comune di Magliano dei Marsi, presso la località Costa Grande, furono immessi in voliere, appositamente costruite, 26 grifoni provenienti dalla Spagna. Al primo nucleo di 26 grifoni, nel gennaio del 1994 si aggiunsero altri 6 giovani avvoltoi spagnoli e 4 provenienti dal nord Italia. Le prime liberazioni avvennero il 6 luglio 1994. A tutti gli individui, marcati tramite decolorazione delle penne, venne applicata una trasmittente per facilitarne lo studio e ad ogni esemplare venne associato un numero di riconoscimento. Il progetto continuò nel 1996 con l’acquisizione e la liberazione di altri 28 giovani esemplari dalla Spagna.

I grifoni liberati in questa fase si aggregarono con quelli liberati nell’anno precedente, alimentandosi al carnaio di fronte alle voliere. Il 1996 fu un anno di cambiamenti per le colonie radicate sul territorio. Vari gruppi cominciarono a frequentare l’alta Valle Roveto, tra Capistrello e Cappadocia (M. Arezzo, M. Girifalco, M. Arunzo); mentre nella zona del Velino, (Costa Grande, Fontecchia, Grotta di San Benedetto, Monte Carce), la colonia si disgregava. Il luogo scelto, a quota 1150 m nel territorio montano di Cappadocia, si è dimostrata ottimale per l’altitudine contenuta, per le calde influenze climatiche della Valle Roveto e per le continue termiche di risalita. Tra il 2006 e il 2007 molti grifoni sono morti per essersi cibati di carcasse avvelenate (dirette in realtà all’eliminazione dei cani rinselvatichiti). Dopo questi gravi fatti, la popolazione stimata di grifone sul Sirente-Velino si attesta intorno ai 100-110 esemplari.

Rimanendo su una carrareccia ampia si prosegue per il Comune di Massa D’Albe in direzione Fonte Capo La Maina di qui per Fonte Tavoloni dove si trova il rifugio del CAI e proseguendo lo sterrato si attraversa la rigogliosa e fitta pineta che è a sud del Monte Magnola. Si continua e subito a destra, appaiono i primi caratteristici tetti dell'abitato di Ovindoli realizzati con i canali di Terracotta.

Il sentiero riprende nel territorio del Comune di Celano. Il tratto segnato parte dalla chiesetta degli Alpini, intercetta il Sentiero Storico sulle pendici della Serra di Celano e arriva, su terreno roccioso e in pineta, ai piedi di una cascata in località Casca L’Acqua.

Il suo portamento.

Il grifone è caratterizzato dalle grandi dimensioni del corpo e da un’ampia apertura alare che va da 2,4 a 2,8 m, arrivando a raggiungere anche i 3 m in alcuni casi; il peso varia da 6,2 a 8,5 kg; la coda misura da 28 a 32 cm.

Il grifone vive in ambienti aperti e temperati, ama le zone con pareti rocciose strapiombanti. Per praticare il volo veleggiato, necessita di correnti termiche frequenti e quindi di luoghi spogli e soleggiati, oppure di catene montuose con venti spiranti lungo i dislivelli. I siti di nidificazione e di riposo, disposti su rocce inaccessibili, si chiamano “roost”. E’ possibile riconoscere i “roost” grazie alle grandi macchie bianche generate dall’accumulo degli escrementi sulle rocce.

Il suo banchetto.

Il grifone per cercare il cibo esplora aree vaste, che possono arrivare a distanze di oltre 50 km dai luoghi di riposo. La potente vista di questi uccelli è determinante nella ricerca del cibo. Ogni individuo, volando a notevole altezza esplora un’area e si tiene in contatto visivo con gli altri, che operano allo stesso modo sopra altre porzioni di territorio. Durante i voli esplorativi individuano un animale morto (grossi mammiferi selvatici e domestici), riconoscendolo per l’immobilità e per una serie di altri fattori, come ad esempio le tracce di sangue o le mosche che volano attorno. I grifoni tengono d’occhio anche i movimenti degli altri uccelli necrofagi come i nibbi e i corvidi, che si riuniscono schiamazzando in gran numero nei pressi dei cadaveri. La dominanza tra i grifoni nei pasti è determinata dal grado di fame. Quelli con minor fame se ne stanno in disparte inattivi, magari in posizione di riposo con le ali semiaperte. La dominanza termina quando un individuo è sazio e perde l’aggressività iniziale. Si alternano così alla fonte di cibo gli altri grifoni. Dopo il pasto gli uccelli si puliscono con l’acqua dei ruscelli.

Insieme fino alla morte.

Il grifone raggiunge la maturità sessuale al quinto anno di vita ed è monogamo: il legame, infatti, dura fino alla morte di uno dei due partner. I nidi, costituiti da piccoli rami, erba e lana di pecora, vengono costruiti in nicchie inaccessibili, all’imboccatura di piccole caverne, su cenge più o meno protette da tetti di roccia. La deposizione dell’uovo è variabile e questo viene incubato da entrambi i genitori per cinquantadue giorni circa. Il pulcino, ricoperto da una peluria bianca, viene nutrito con una poltiglia di cibo, rigurgitata direttamente dal gozzo e accudito da entrambi i genitori, che lo riparano dal caldo e dal freddo. Questi ultimi, alternandosi, sono sempre presenti nel nido durante i primi periodi di vita. A due mesi il piumino è lentamente sostituito dal piumaggio giovanile; a tre mesi vengono compiuti i primi brevi voli nelle vicinanze del nido e a quattro mesi il giovane esemplare ha ormai imparato a volare.

 

FONDI DI FINANZIAMENTO.

Il progetto denominato Il sentiero del Grifone è costituito da tre interventi cofinanziati da fondi diversi:

Tratto Celano e Scurcola Marsicana fondo Europeo P.S.R. Abruzzo 2007/2013 Misura 2.2.7.

Tratto Magliano dei Marsi: fondo privato di Fondazione Terzo Pilastro Italia E Mediterraneo.